OFTALMICO: VISITATE IN VIA CHERASCO “QUATTRO STANZE” CHIAMATE OFTALMICO. GRAZIE A SAITTA SI FARA’ UNO SPEZZATINO DELLO SPEZZATINO CON DISAGI, AUMENTO DELLE LISTE D’ATTESA E DISSERVIZI.

“Un pronto soccorso inadeguato al piano terra, dodici posti letto al primo piano, una sala operatoria al secondo ed un’altra al quarto, dove saranno allestiti anche gli ambulatori. E per aumentare i disagi l’ingresso è praticamente inagibile per anziani, ipovedenti e disabili, per loro ci sarà un ingresso da un altro portone, con ulteriori difficoltà. Ecco il capolavoro di Saitta: uno spezzatino nello spezzatino” lo dichiara il capogruppo in Regione del Movimento nazionale del Piemonte, che questa mattina si è recato nei locali di via Cherasco che da Dicembre dovranno ospitare circa il 70% dell’oculistica piemontese oggi realizzata all’Oftalmico.
“Il pronto soccorso – spiega Vignale – è chiaramente inadeguato per accogliere i 50 mila pazienti l’anno fino ad oggi registrati all’Oftalmico, sia per gli spazi sia per i medici operativi. Inoltre, il pronto soccorso è posto pochi metri prima di altri ambulatori medici: ci chiediamo quale sia il livello di sicurezza e di prevenzione del rischio clinico per i pazienti”.
“E’ evidente che nel nuovo poliambulatorio diurno, chiamato Pronto Soccorso, moltissimi cittadini piemontesi non vi andranno, rendendo ancora più complicata la situazione degli altri DEA cittadini sui quali si riverseranno”.
“Oggi nell’Oftalmico sono operativi 25 medici – aggiunge –, e 5 che operano nel solo pronto soccorso, mentre alle Molinette saranno 15 in totale (10 ad oggi), che dovranno far fronte a circa 35 mila passaggi, 4mila cataratte, 12 mila interventi chirurgici l’anno. Se sulla carta Saitta può anche dire che ce la possono fare è evidente che nei fatti il sistema andrà in corto circuito, aumentando liste d’attesa e disservizi”.
“Tutto questo senza contare i costi – prosegue Vignale. Lo spacchettamento e trasferimento di parte dell’oculistica dell’Oftalmico nelle Molinette è costato ai piemontesi oltre 2 milioni di euro, tra ristrutturazione e acquisto di nuove apparecchiature”.
“Pure un bambino – conclude Vignale – capirebbe che spendere soldi per trasferire una struttura funzionante in una inadeguata e senza personale sufficiente non sia una mossa lungimirante. Eppure grazie all’assessore Saitta un’oculistica che ha reso la nostra regione un’eccellenza internazionale presto diventerà terrà di disagi, liste d’attesa e problemi”.

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