PIEMONTE IN FIAMME: ORA BISOGNA AFFRONTARE L’EMERGENZA, POI AFFRONTARE LE RESPONSABILITA’

“Prima di tutto voglio rivolgere un doveroso ringraziamento a tutte quegli eroi civili, AIB, amministratori locali, volontari e uomini della protezione civile, che in queste settimane hanno consentito che un dramma non diventasse tragedia. ” con queste parole il capogruppo del MNS ha iniziato il suo intervento in Consiglio regionale sulla situazione degli incendi in Piemonte.
“Oggi il dolore e lo sgomento– ha aggiunto Vignale – sono palpabili insieme all’acre odore di fumo. Per questo se è vero che oggi è tempo di affrontare l’emergenza è indubbio che da domani invece sarà l’ora delle responsabilità. Perché se è vero che nessuno di noi è un esperto di incendi, è tuttavia vero che il Piemonte era già nel fuoco lo scorso 14 ottobre, quando le previsioni meteo già anticipavano un inusuale e fortissimo vento in Piemonte per la domenica successiva. Anche un dilettante sa che un forte vento avrebbe ampliato il fronte del fuoco e che un’azione di prevenzione e un pronto intervento avrebbe certamente impedito il dilagare delle fiamme”.
“ All’incapacità – ha attaccato Vignale – alla mancanza di previsione e prevenzione e all’inadeguatezza dell’ intervento in emergenza per fronteggiare gli incendi che stanno incenerendo il nostro patrimonio, si è aggiunta la cancellazione, da parte di un governo sostenuto dalla stessa coalizione di Chiamparino, del Corpo Forestale dello Stato che con la sua capillarità riusciva a bloccare gli incendi sul nascere e quando questo non era possibile aveva il know how per affrontarli in modo efficiente”.
“ Tuttavia ora chiediamo a Chiamparino – conclude – di voler intervenire verso i suoi colleghi di partito romani e chiedere al governo nazionale misure straordinarie. Servono ora delle azioni serie, servono le scuse di questa amministrazione ai piemontesi e soprattutto serve rivedere il bilancio regionale al fine di garantire maggiori fondi verso chi in queste settimane ha lavorato per salvare le nostre montagne e per sostenere i tanti danni causati dalle fiamme”.
“Ma soprattutto –continua Vignale- è indispensabile che finiti i roghi non ci si dimentichi dei volontari, della necessità di intervenire per il potenziamento dei mezzi, del rinnovo degli strumenti della sicurezza personale e soprattutto con investimenti finalizzati a realizzare bacini di accumulo e piste tagliafuoco.”

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