ASSEGNI DI STUDIO: PENTENERO ANCHE QUEST’ANNO SI “DIMENTICA” DI PUBBLICARE IL BANDO SUL DIRITTO ALLO STUDIO E ALLA LIBERA SCELTA EDUCATIVA.

“ Siamo alle solite l’assessore Pentenero non ha ancora pubblicato il bando per l’erogazione degli assegni di studio. Da quando questa giunta si è insediata il bando non è stato mai pubblicato in tempo. Ma quest’anno l’atteggiamento dell’assessore ha due aggravanti: è in evidente contrasto con la normativa vigente ed in più le risorse per gli assegni di studi sono già state messe a bilancio e quindi immediatamente utilizzabili” lo dichiara il presidente del gruppo regionale del Movimento Nazionale per la Sovranità della Regione Piemonte, Gian Luca Vignale.
Vignale sottolinea che l’anno scorso è stata apportata una modifica alla legge regionale n. 28 del 2007 “Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa”, che impegnava la giunta a pubblicare il bando concernente i contributi entro il 30 marzo di ogni anno.
“Questa norma – ricorda- è stata inserita proprio per garantire la certezza della data di presentazione e pubblicazione del bando. Per accelerare le tempistiche amministrative ed erogare immediatamente i contributi sono stati anche istituiti i voucher. Ma nonostante tutto siamo a novembre e non solo non è stato ancora pubblicato alcun bando, ma anche non si sa quando e se il bando verrà presentato”.
Vignale inoltre ricorda che per la presentazione delle domande le famiglie devono presentare dichiarazione ISEE, che scade il 15 gennaio di ogni anno. “Questo significa – spiega – che anche quest’anno chi vorrà accedere ai contributi dovrà fare le corse per presentare le domande e compilare il modello Isee, lasciando nell’incertezza migliaia di famiglie. E’ evidente che quella dell’assessore Pentenero non sia una semplice dimenticanza ma una scelta politica finalizzata a scoraggiare i piemontesi a presentare le domande ed ad affossare il sistema scolastico paritario. D’altronde non è un caso se nell’ultimo bando vi siano quasi la metà delle domande presentate tre anni fa”.
“L’ostilità di questa maggioranza nei confronti delle scuole paritarie – conclude Vignale – ha come unico effetto la paralisi del diritto allo studio e lo sbarramento per le famiglie ad un diritto costituzionalmente sancito”.
Vignale sul tema ha chiesto la convocazione di una Commissione consiliare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*
Website