SLOT MACHINE: CHIAMPARINO ULTIMO SAMURAI A DIFESA DEL GIOCO D’AZZARDO SFIDUCIATO DALLA SUA MAGGIORANZA.

La conferenza dei Capigruppo oggi è stata convocata urgentemente per valutare – come richiesto dal presidente Chiamparino- “se sottoporre al Consiglio eventuali interventi di modifica della l.r. 9 del 2016 […] considerato il potenziale impatto fortemente negativo sul gettito erariale segnalatomi […] dal Vice Ministro On. le Pier Paolo Baretta in un incontro avvenuto al M.E.F.”.
“ In sintesi – spiega Gian Luca Vignale, presidente del gruppo regionale del Movimento Nazionale per la sovranità – il presidente della regione ha chiesto al Consiglio regionale di posticipare i termini di entrata in vigore della legge regionale di contrasto alla ludopatia”.
La norma nazionale impone che dal 20 novembre non possano essere collocati apparecchi per il gioco in locali che si trovino ad una distanza non inferiore ai 300 metri per i piccoli comuni e ai 500 metri per i Comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti, dai cosiddetti luoghi sensibili, come scuole, ospedali, banche, istituti di culto etc.
“ E’ davvero paradossale che – aggiunge Vignale – dall’inizio della legislatura oggi per la prima volta sia stata convocata d’urgenza una conferenza capigruppo per modificare, in negativo e a favore delle slot machine, una legge che dovrebbe difendere i piemontesi dal gioco patologico. Mai era successo prima, nonostante in Piemonte si siano verificate alluvioni, siccità, incendi che hanno causato grandi danni e messo in ginocchio la nostra regione”.
“Tutti i gruppi consiliari presenti alla conferenza capigruppo – spiega – hanno espresso la loro contrarietà alla richiesta del Presidente. Se questo dissenso poteva essere scontato per i gruppi di opposizione è evidente che quelli di maggioranza oggi hanno di fatto sfiduciato il loro stesso presidente”.
Nel sottolineare la bontà della legge -, che mette al centro la salute dei cittadini evitando che il gioco d’azzardo distrugga famiglie e faccia cadere in mano ad usurai chi si è troppo indebitato, Vignale rileva che “una maggioranza che naviga a vista con un Presidente che evidentemente ha perso di vista le priorità dei piemontesi non è più in grado di governare una regione come il Piemonte.”
“Abbiamo ben presente –conclude – quali possono essere i problemi che i mancati introiti derivanti dalle slot machine potranno portare agli esercizi commerciali, ma non è chiedendo un intervento a tre giorni dall’entrata in vigore di una legge votata 18 mesi fa che si dimostra di avere a cuore questo settore”.

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